Analisi Intermarket - 26 gennaio 2012

Ho un collegamento internet penoso, nonostante abbia portato due computer in vacanza. Già, sono in vacanza sulle dolomiti e tutti mi chiedono se c’è gente. La risposta è si,  la sensazione è che nessuno rinunci alle vacanze, ma più attenti a spendere, nei rifugi si trova un posto a tavola all’ora di pranzo e parecchi portano pane ed affettato ed ordinano solo da bere. Lo storico negozio d’abbigliamento alla partenza delle funivia ha chiuso. Nonostante questo, le borse salgono e l’Italia riprende forza…

 

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Commento del 23 Gennaio 2012

Il calo del Put/Call ratio sull’Oex farebbe pensare a un aumento delle scommesse rialziste dei traders istituzionali, se cosi fosse avremmo dovuto vedere un calo del ratio open interest, cioè il rapporto tra put e call mantenute in portafoglio dopo la chiusura. Cosi .......

Sulla base del valore estremo raggiunto dal ratio open interest sull’Oex si desume, infatti, che l’aumento dei volumi sulle call è stato provocato da un aumento delle vendite e non degli acquisti, con i traders che hanno quindi terminato la settimana mantenendo in portafoglio il ........

Per una categoria di traders che imposta strategie di copertura ve ne è un’altra, quella dei piccoli traders sulle opzioni delle azioni, che invece mostra segni di ..........

 

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Analisi Intermarket - 19 gennaio 2012

Scrivere analisi in questi ultimi due mesi è veramente difficile. Chi legge e chi si informa sa bene in che situazione ci troviamo. Non è semplicemente un attacco speculativo, ma un insieme di nodi che sono arrivati al pettine: nessuna morale, nessuna politica e nessuna idea. Così io riassumo la “seconda Repubblica” quella nata dopo Mani Pulite.
Il sistema è contaminato, la crescita assente e la spesa continua ad essere sopra il sopportabile per chi non ha introiti derivanti dalla Pubblica Amministrazione.

Detto questo, viviamo la giornata sapendo che per il medio periodo bisogna assolutamente diversificare perché bisogna essere pronti a tutto. Ci sono delle occasioni, ma non sono strutturali, è bene saperlo. Bisogna essere pronti a prendere quello che viene per come viene senza fare tante previsioni perché qualsiasi previsione può essere spazzata via dal contrario di tutto.

 

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Commento del 16 Gennaio 2012

Nella giornata di mercoledì 11 abbiamo avuto un secondo picco dell’OEX Put/Call Ratio, a quota 3 (3 put trattate contro 1 call), di poco inferiore a quello del 6 gennaio.  

Anche il confronto tra l’attività di trading sulle opzioni dell’Oex (S&P 100) e quella totale sul Cboe, misurata dal Total Put/Call ratio, espressione dell’operatività di tutti gli altri traders, desta ora qualche preoccupazione per il brevissimo termine. Lo Smart Put/Call Indicator, risultato del suddetto confronto, ha raggiunto livelli che nel recente passato hanno coinciso con ........

Altro fattore che chiama una fase di ritracciamento di breve termine per gli indici Usa è la divergenza negativa riscontrata sulla media mobile a 10 giorni del ratio Up Volume del Nyse, rispetto ai nuovi massimi dei prezzi della passata settimana.

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Analisi Intermarket - 12 gennaio 2012

Non so se è una mia sensazione, ma ho come l’impressione che i traders nostrani siano spariti.  Chi opera sul nostro indice o sul bund come obbligazionario (dove girano la maggior parte dei ts perché non c’è il rischio valuta) devono vivere un gran brutto momento. Chi si intende di trading system sa che quando si sente la necessità di abbandonare un metodo perché lo si crede non funzionare più, ecco che di incanto incomincia a funzionare.

Con questo cosa voglio dire? Semplicemente che dopo tanti mesi di congestione sento che i mercati sono pronti ad una direzionalità e se le cose non peggiorano non possono che migliorare verso l’alto nel medio periodo.

L’ultimo banco di prova per l’America è la volatilità che deve scendere sotto a 20. Impossibile parlare di bear market per gli Stati Uniti, perché solo per un giorno sono andati oltre la perdita del 20% (come la media mobile a 200 giorni è un metodo per valutare il trend tra semplice storno a bear market). La linea di 20 è sempre una forte resistenza per gli indici azionari.

 

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